I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria.  67,30% degli investitori al dettaglio perde il proprio capitale quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se sai come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Swap: FX swap vs Cross Currency Swap

Gli swap sono contratti derivati finalizzati allo scambio di strumenti finanziari tra due parti. Tali strumenti possono essere formati da diversi valori, ma il più popolare è lo scambio di liquidità quando entrambe le parti concordano su un certo principale nozionale. In pratica, le banche non modificano il principale.

Ogni flusso di cassa ha un cosiddetto swap leg. In genere, ogni leg è formato da flussi di cassa fissi, mentre l’altra leg è più variabile, pertanto si muove in base a tassi di interesse, tasso FX o altri indici.

IRS (Interest rate swap) o swap sui tassi di interesse

Questo è il tipo di swap più frequentemente usato sul mercato interbancario. Non è un business per trader al dettaglio e non è disponibile in borsa. Si tratta di un derivato per un mercato OTC (over-the-counter), dove le banche (o altri istituti finanziari) scambiano valute.
 

Calcolo di un IRS:

La Banca A ha emesso un’obbligazione quinquennale con un tasso di interesse annuo variabile basato sul tasso LIBOR +1.3% (130 punti base). La Banca A stipula un contratto con la Banca B, indicando che pagherà il LIBOR +1.3% per $1 milione per 5 anni alla Banca A. In cambio, la Banca A paga un tasso annuo fisso del 5% sul valore nozionale di $1 milione per lo stesso periodo di 5 anni. Supponiamo che il LIBOR rimanga all’1.5%.

Nel caso in cui il tasso aumenti nei prossimi 5 anni, la Banca A beneficia di tale accordo.

Se l’evento LIBOR aumenta dello 0.75% all’anno, la Banca A paga $215.000 agli obbligazionisti.

Anno 2 = 1.5% + 0.75% = 2.25%
Anno 3 = 2.25% + 0.75% = 3.0%
Anno 4 = 3.0% + 0.75% = 3.75%
Anno 5 = 3.75% + 0.75% = 4.5%
$215.000 = $1.000.000 x [(5 x 0.013) + 0.015 + 0.0225 + 0.03 + 0.0375 + 0.045]

Questo significa che la Banca A paga $75.000 in più agli obbligazionisti come se il tasso fosse rimasto invariato (quindi andrebbe a pagare solo $140.000 se il LIBOR fosse rimasto invariato all’1.5%):

$140.000 = $1.000.000 x 5 x (0.013 + 0.015)

La Banca A paga alla Banca B $250.000:

$250.000 = $1.000.000 x 5 x 0.05

La Banca A riceve $215.000 dalla Banca B. Pertanto, la perdita netta sullo swap è pari a $250.000 - $215.000 = $35.000.

FX swap

Un FX swap è un altro tipo di accordo tra due banche, per lo scambio di una valuta per un’altra (quindi la Banca A con sede nell’UE concede in prestito EUR alla Banca B, mentre la Banca B con sede negli Stati Uniti concede in prestito alla Banca A USD). In questo caso il collaterale per far fronte al proprio debito è l’importo che deve essere ripagato da una parte all’altra.

Tale rimborso dipende dal tasso di cambio, quindi lo sviluppo è chiaro dall’inizio. In base alla situazione più frequente per i FX swap, l’immagine della Banca dei regolamenti internazionali, nota come Bank for International Settlements (BIS), raffigura il cambio dell’EUR per l’USD tramite swap. La Banca A prende in prestito USD (X S USD) dalla Banca B, concedendo in prestito invece EUR (X EUR) alla Banca B (S sta per tasso FX spot). Dopo la scadenza (se non estesa), la Banca A è tenuta a restituire USD (X F USD) alla Banca B, mentre la Banca B deve restituire EUR (X EUR) alla Banca A (F sta per tasso FX forward dall’inizio).

I FX swap sono popolari sul mercato interbancario in quanto consentono alle banche di accedere agevolmente alle valute estere (lo stesso può valere per società di import/export). Grazie alla popolarità sul mercato OTC, le scadenze vengono anche estese per più di 1 anno, ma le banche sono sempre alla ricerca di ulteriori possibilità e derivati, in quanto necessitano di flussi di cassa in divisa estera. Un buon esempio è la cosiddetta “swaption”, ovverosia un’opzione che dà il diritto all’utente di aprire uno swap ad un certo momento per l’asset sottostante.

Fig. 1: Sistema di swap FX – fonte: BIS

Cross-Currency Swap

I cross-currency swap sono usati meno frequentemente, ma giocano un ruolo importante sul mercato interbancario OTC.

Qui le banche prendono in prestito valuta e ne concedono contestualmente in prestito altre alla stessa banca. Il sistema è leggermente più evoluto rispetto ai FX swap, ma molti trader tendono a mischiare questi due tipi di swap.

Qui, la Banca A con sede nella UE prende in prestito USD (X S USD) dalla Banca B, concedendo in prestito invece EUR (X EUR) come per i FX swap. Tuttavia, qui la Banca A riceve EUR 3M Libor+ α dalla Banca B, mentre la Banca A paga USD 3M Libor alla Banca B ogni trimestre (3M o Q). α sta per il prezzo dello swap di base concordato tra le parti all’inizio.
Dopo la data di scadenza, la Banca A è tenuta a restituire USD (X S USD) alla Banca B, dove S sta per il tasso spot alla conclusione del contratto. Al contempo la Banca B deve restituire EUR (X EUR) alla Banca A.

I cross-currency swap hanno lo stesso scopo sul mercato interbancario, ma le banche/istituiti tendono a prendere in considerazione i tassi (o meglio la variazione dei tassi), principalmente durante periodi di volatilità.

A causa della loro natura o della variazione del tasso, la scadenza può essere molto più lunga come nel caso dei FX swap, in quanto la variazione dei tassi è molto più lenta come per i tassi di cambio. Le scadenze qui sono spesso tra 1 e 30 anni.

Fig. 2: Sistema di cross-currency swap - fonte: BIS