Trading con prezzi del petrolio in negativo

Dall'inizio dell'anno il petrolio ha conosciuto una volatilità senza precedenti, che sui contratti future ha registrato un'escalation di prezzi negativi. In particolare, il contratto di maggio è arrivato a quasi -40 dollari e in presenza di una capacità di stoccaggio a rapido esaurimento, il rischio di prezzi negativi persiste ancora. Questo rappresenta un problema per i trader di CFD, in quanto piattaforme come Metatrader e cTrader non sono concepite per prezzi negativi. Purple Trading ha predisposto strumenti speciali CL+100 e BRENT+100, che rappresentano il prezzo a pronti del petrolio maggiorato di 100 dollari, dove è possibile speculare sul ritorno del petrolio a prezzi negativi.

 

Continueremo a fare trading malgrado l’instabilità del mercato

I prezzi negativi del petrolio sono stati a lungo solo una teoria e, con l'avvicinarsi della scadenza del contratto di maggio, questa teoria è diventata realtà. Nessuno era preparato a questo evento, nemmeno le piattaforme di trading. Né Metatrader né cTrader possono elaborare prezzi negativi sugli asset sottostanti e i trader si troverebbero in una situazione in cui i rispettivi trade sul CL o sul BRENT verrebbero automaticamente chiusi al prezzo di $ 0,1 al barile. Allo stesso tempo, a causa di una situazione molto instabile e del possibile ritorno a prezzi negativi, abbiamo dovuto impostare il trading su „close only“.
 

Grafico: Grafico 1H dello strumento CL.i (Zdroj: Metatrader 4 Purple Trading)


Brent.i e CL.i 

Ora possiamo sbarazzarci di queste problematiche introducendo due nuovi strumenti, il CL+100 e il BRENT+100. Si tratta del prezzo a pronti del petrolio, visibile nella piattaforma sotto il ticker CL e BRENT, ora aumentato di $ 100. Non solo non dovrai più preoccuparti di chiudere automaticamente i trade, ma potrai anche speculare sul ritorno a prezzi negativi.

Grafico: Grafico 1H dello strumento BRENT.i (Zdroj: Metatrader 4 Purple Trading)

 

Perché stiamo preparando nuovi simboli del petrolio?

È probabile che la situazione di volatilità del petrolio persista ancora per diverse settimane. La capacità di produzione si sta avvicinando ai suoi limiti, che il mercato dovrebbe testare nelle prossime 3-4 settimane, il che potrebbe rappresentare un punto di svolta per il mercato del petrolio. Allo stesso tempo si sta avvicinando la scadenza dei contratti di giugno, che gli ETF hanno già iniziato ad abbandonare in modo massiccio, proprio a causa del rischio di un ulteriore ribasso a prezzi negativi. 
 
A prima vista, la situazione sembra essere molto più stabile rispetto a 3 settimane fa, ma questo rispecchia solo la notizia positiva diffusa di un allentamento graduale delle restrizioni e della relativa domanda di carburante. Una volta che non ci sarà più spazio sufficiente per lo stoccaggio del petrolio, il mercato avrà un grosso problema e i prezzi potrebbero di nuovo scendere in territorio negativo.

Prova a fare trading con noi!


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