I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria.  63,00% degli investitori al dettaglio perde il proprio capitale quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se sai come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

10 eventi principali: Q2 2020

1. La rapida inversione del mercato azionario

Il mercato azionario ha perso decine di punti percentuali nel primo trimestre a causa della diffusione del coronavirus e della conseguente introduzione delle misure di quarantena, quando nessuno sapeva a che punto si sarebbe potuto arrivare. Il secondo trimestre ha però mostrato che non c’è da preoccuparsi: la Fed non ha lasciato che i mercati scendessero, e gli indici azionari hanno registrato uno dei migliori trimestri degli ultimi 20 anni. Il benchmark del mercato azionario (S&P 500) ha chiuso il 30/06/2020 il suo miglior trimestre dal 1998.

S&P 500: +20%
DOW JONES: +17.8%
NASDAQ: +30.6%
Apple: +40.3%
Tesla: + 106.1%
 

2. La Fed ha stampato denaro come mai prima

La Fed ha dato un contributo notevole alla ripresa della crescita del mercato azionario, immettendo sul mercato una liquidità senza precedenti. Il bilancio della banca centrale ha elargito più di 7 trilioni, e la Fed sta acquistando praticamente qualsiasi azione disponibile. Parliamo di obbligazioni governative ma anche di società esterne, a livello sia di investimento che speculativo. Un chiaro segnale che i mercati non verranno lasciati scendere, costi quel che costi.

Chart:  US FED balance (source: federalreserve.gov)​


3. Il petrolio da -40 a +40

Il mercato petrolifero ha vissuto il trimestre più pazzo della sua storia, e ha generato un gran profitto. Il greggio WTI era arrivato a -40 $ al barile a causa del calo della domanda e dell’aumento dell’offerta a livello globale. L’OPEC è dovuta intervenire e ha introdotto uno storico taglio del 10% alla produzione complessiva. In questo modo, il prezzo si è stabilizzato fino a tornare a 40 $ al barile.

Chart:  Crude Oil WTI Futures (source: investing.com)
Chart: Oil WTI


4. L’oro a 1800 $ l’oncia

Il prezzo dell’oro è rimasto alto per tutto il secondo trimestre, nonostante una crescita record del mercato azionario. Sui mercati future il prezzo ha persino raggiunto i 1800 $ l’oncia, picco dal 2012. Gli investitori avvertono ancora un rischio notevole e grandi quantità di denaro nelle economie, fattore che riduce il loro valore reale.
 

5. La seconda ondata di coronavirus potrebbe arrivare prima del previsto

In Europa, al termine del secondo trimestre abbiamo assistito all’allentamento di alcune misure di quarantena, e il calo di nuovi contagi ha portato a un graduale ritorno alla normalità. Se altri paesi vivono una situazione simile, negli Stati Uniti i contagi sono tornati a crescere a ritmo record attorno a fine giugno. L’economia continua però ad allentare le restrizioni, e questo potrebbe portare una seconda ondata di virus e una catastrofe economica.

Chart: Daily New Coronavirus Cases in the USA since the beginning of pandemic (source: worldometers.info)
Daily cases Coronavirus USA
 

6. La normativa sulla sicurezza cinese per Hong Kong

La disputa commerciale tra USA e Cina sembra terminata, ma l’iniziativa cinese di introdurre una nuova normativa sulla sicurezza a Hong Kong ha messo tutto a rischio. In base alla proposta, sarebbe possibile sopprimere le attività “separatiste” e “di terrorismo” e “l’interferenza di paesi stranieri”. Se ritenuto necessario, il governo cinese potrebbe inviare delle autorità a Hong Kong per supervisionare la sicurezza nazionale. In Occidente, la legge viene ritenuta in grado di paralizzare l’autonomia della città stato, che le garantisce libertà come la libertà di stampa e in tribunale.
 

7. L'Errore degli Stati Uniti sui dati sul mercato del lavoro

A prima vista gli ultimi numeri potevano sembrare straordinari, e si è iniziato subito a parlare di una ripresa “a V” della crescita economica. Lo US Labor Office ha però riportato dei dati errati. Nello specifico, l’ente ha classificato 4,9 milioni di cittadini come “occupati”, nonostante fossero in realtà disoccupati perché costretti in aspettativa non retribuita. Il tasso di disoccupazione ad aprile sale dunque al 19,5% (riportato: 14,7%), quello di maggio al 16,1%.
 

8. Il rafforzamento della corona ceca a 26,5 CZK per 1 euro

La diffusione del coronavirus e il trasferimento di capitali esteri ad asset più sicuri ha portato la corona a crescere fino a 28 CZK/EUR. Il graduale allentamento delle misure di quarantena e la ripresa dell’economia, insieme alla propensione al rischio degli investitori stranieri, ha contribuito a portare la corona a 26,50 CZK/EUR e, in un certo momento, ha persino azzerato del tutto le perdite date dal coronavirus, toccando quota 23,20. Nelle settimane e nei mesi a venire, molto dipenderà dai rischi e dai gusti degli investitori stranieri.
 
Chart: Day chart EURCZK (source: ctrader PurpleTrading)
EURCZK chart
 

9. Diverse società iniziano a testare un vaccino per il coronavirus

Il prossimo anno potrebbe essere già tutto finito: gli scienziati si aspettano che entro quella data arrivi un vaccino per il coronavirus. Più di 180 società stanno sviluppando il proprio vaccino, ma solo 29 hanno già raggiunto la prima fase di test. Il vaccino di CanSino Biologics è stato il primo approvato per un utilizzo militare. Tre società sono già arrivate alla terza fase di test, inclusa Moderna (supportata dalla Melinda and Bill Gates Foundation), le cui azioni sono cresciute di più del 100% nel secondo trimestre.
 

10. Incredibile ma vero, la corona svedese esce vincitrice sui mercati Forex

Nel secondo trimestre, il ritorno del rischio sui mercati finanziari è stato già più marcato, portando così a buone performance delle valute più rischiose. La corona svedese è stato oggetto di grande interesse: avendo tenuto l’economia aperta e grazie all’approccio rilassato della banca centrale svedese, è stata la valuta che si è rafforzata di più. Ha guadagnato il 5,5% sull’euro e il 7,1% sul dollaro. Sul lungo periodo, tuttavia, la ripresa economica e le esportazioni, che ammontano a più del 50% del PIL, sono soggette a rischi.

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